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La landa Carsica

La landa carsica è una formazione semi-naturale di prati aridi e semiaridi su terreni calcarei. Il nome, introdotto a inizio ‘900 dai botanici austriaci, deriva dal tedesco Karstheide, usato per indicare i fondi adibiti al pascolo della collettività cui fa riferimento anche il termine gmajna, adottato dalle popolazioni slovene del Carso.
La landa ospita un’elevata ricchezza floristica, dominata da graminacee e carici (Ciperacee). La fioritura inizia a fine febbraio coi crochi (Crocus reticulatus), raggiunge l’apice in primavera e si conclude a inizio autunno con le profumate santoregge (Satureja montana subsp. variegata e Satureja subspicata subsp. Liburnica). Il mammifero più comune è la lepre mentre tra gli invertebrati presenti spicca la Saga pedo, la più grande cavalletta del Carso. Ci sono rettili quali il ramarro, il biacco maggiore e la vipera dal corno. La landa è territorio di caccia per uccelli rapaci come il gheppio e la poiana, il biancone, il succiacapre e il gufo reale. In questa zona, attraverso il Progetto di recupero ambientale della Landa Carsica dell'ex Provincia di Trieste, oggi UTI Giuliana – Julijska MTU attuato in convenzione con la Cooperativa pascolo sociale di Basovizza, s’intende recuperare l’area ed utilizzare il pascolo ovino, caprino e bovino quale strumento di gestione e conservazione della landa carsica.

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