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Monte Ermada

Dagli abitati di Ceroglie, Medeazza e Duino si possono scalare le pendici del monte Ermada: un insieme di colline, con altezza massima di 323 metri, che chiudono l’altopiano carsico e formano uno sbarramento naturale sull’unica via italiana che conduce a Trieste. Proprio questa caratteristica di controllo territoriale, ha fatto sì che sulle pendici di questa altura fosse combattuta una delle pagine più cruente della I Guerra Mondiale. L’Ermada era il baluardo austriaco posto a difesa di Trieste, città d’importanza fondamentale dell’Impero per il suo porto. Nel 1917  alcuni reparti del I Battaglione della Brigata Trapani, seguiti dai reparti 77 e 78 del I Reggimenti della Brigata Toscana, combatterono dietro la spinta patriottica di Giovanni Randaccio che qui perse la vita.
Le perdite furono pesantissime per entrambi gli schieramenti ma le opere austriache, formate da oltre 30 tra trincee scavate nella roccia, grotte attrezzate, bunker nidi di artiglieri e postazioni per le mitragliatrici, fermarono i tentativi di sfondamenti delle truppe italiane, fiaccate anche dalla mancanza di rinforzi.
Oggi lungo la statale che conduce a Trieste sono visibili alcuni monumenti, tra cui quello ai Lupi di Toscana, a memoria dello sforzo estremo compiuto da tanti uomini.

Come arrivare


Bus 44: Piazza Oberdan - San Giovanni del Timavo
cambio ad Aurisina
Bus 43: Aurisina - Ceroglie

Note

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