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Risiera di San Sabba

Nel 1913 ai margini della città di Trieste fu costruito uno stabilimento per la pilatura del riso. Dall’8 settembre 1943 la sua funzione però mutò drammaticamente: i nazifascisti lo trasformarono in un campo di prigionia e di smistamento dei prigionieri diretti ai lager della Germania e della Polonia. In seguito qui furono eliminati ostaggi, partigiani, detenuti politici ed ebrei. Nei locali della risiera furono depositati anche i beni sottratti alle vittime.
Nella notte fra il 29 ed il 30 aprile 1945 il forno crematorio e la ciminiera vennero fatti saltare con la dinamite dai nazisti nella convinzione di poter cancellare le prove dei loro crimini.
Rimasero però le pareti delle celle su cui erano visibili le scritte, ora ormai quasi illeggibili, lasciate dai prigionieri. Queste preziose testimonianze furono trascritte da Diego de Henriquez nei sui diari ora conservati nel Civico Museo di guerra per la pace che da lui prende il nome.
Dichiarata Monumento Nazionale nel 1965, nel 1975 la Risiera è stata trasformata, secondo il progetto dell’architetto Romano Boico, nel Civico Museo della Risiera di San Sabba. Ospita una mostra fotografica permanente e oggetti appartenenti agli ebrei triestini, donati dalla Comunità Ebraica di Trieste e dall’Associazione Nazionale ex Deportati Politici nei Campi Nazisti.

Come arrivare

Bus 8: Roiano – Stazione Centrale – Valmaura; 

Bus 20: Stazione Centrale - Muggia, cambio in Via dell'Istria 127; Bus 10: Piazza Tommaseo - Piazzale Valmaura.




Note

Via Giovanni Palatucci, 5
tel. +39040826202,  fax +390408330974
risierasansabba@comune.trieste.it
Orari: ogni giorno dalle ore 9 alle 19. Chiusura: 25 dicembre e 1 gennaio.
Sito web.

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